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Il Tataki è una tecnica per la quale negli anni sono stati prodotti innumerevoli artificiali, ma quello che vedremo oggi dimostra che c'è ancora spazio per nuove sorprese: è il Tataki Glass di Jatsui. Scopriamo i dettagli di quest’esca particolare, caratterizzata da una forma inconsueta che conferisce un nuoto peculiare e una migliore ferrata del calamaro.

Un’esca fantasiosa

A volte si può avere l’impressione che nel mondo della pesca, ed in particolare in alcune tecniche come quelle con le esche artificiali, non ci sia più nulla da inventare. Ma nonostante esistano attrezzature e metodi di ogni tipo, studiando i materiali e le forme delle esche è possibile ancora oggi realizzare delle novità per avere in pesca quel qualcosa in più in grado di fare la differenza.

Il Jatsui Tataki Glass è senza dubbio un’esca dalla forma inusuale se paragonata agli Oppai che siamo comunemente abituati a vedere. Il corpo di questo artificiale infatti presenta un classico andamento bombato e arrotondato nella zona della testa, ma procedendo verso la coda la sua sagoma si fa sottile, praticamente filiforme, ricordando di fatto la forma di un calice (la parola “glass”, che in inglese significa sia “bicchiere” che “vetro”, è un doppio riferimento alla forma ed alla finitura lucida dell’esca).

Vediamolo da vicino

Analizziamo insieme il nuovo Jatsui Tataki Glass, per capire le motivazioni dietro ad una scelta costruttiva così particolare.

Cominciamo dalla testa, dove è presente l’immancabile foro per agganciare l'esca alla propria montatura da Tataki tramite il nodo Oppai. Come accennato in precedenza, possiamo considerare il corpo dell’esca come composto da due parti: la testa ed il sottile stelo posteriore. La testa del Tataki Glass è cava, come si può dedurre dalla bolla d’aria ben visibile nelle colorazioni trasparenti: questo dettaglio è fondamentale per caratterizzare l’assetto in acqua dell’esca, perché conferisce un movimento più lento e dolce della testa rispetto ai cestelli in fase di affondamento. La parte posteriore è quella distintiva del Tataki Glass, realizzata in polimero plastico pieno con una sezione minima. In coda sono montati due cestelli di aghi, di discreta qualità come quelli presenti in molti altri Oppai di Jatsui.

Il Jatsui Tataki Glass è disponibile in sei colorazioni, che spaziano dai colori naturali come il trasparente e l’azzurro, a quelli più vistosi come l’arancione ed il verde. Una menzione particolare al colore testa rossa, che non è ottenuto con una comune verniciatura ma per mezzo di una rilegatura realizzata con del filo rosso avvolto direttamente sul corpo trasparente dell’artificiale.

La gamma colori del Jatsui Tataki Glass

Un corpo dalla forma particolare

Il foro per l'aggancio alla montatura

Una ferrata migliore

Come abbiamo visto, effettivamente il Jatsui Tataki Glass è un artificiale che si distingue immediatamente dagli altri, grazie alla sua forma particolare. Ma in pesca, in che cosa differisce dagli altri Oppai?

L'efficacia della ferrata è una delle peculiarità del Tataki Glass, ed è proprio lo stelo posteriore a facilitare questa operazione: nel momento in cui il calamaro abbraccia l’artificiale e noi ferriamo, il corpo sottile fa sì che i tentacoli possano scorrere facilmente sull’esca arrivando subito ai cestelli, lì dove rimarranno allamati.

I consigli di Flavio

Il Jatsui Tataki Glass si può provare anche con una montatura dotata di mini terminali, oltre che con la classica configurazione con nodo Oppai.

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